Povero Ugo Grozio, filosofo e giurista olandese che mise le basi del diritto internazionale: mai come ora deve sentirsi inutile!
Infatti abbiamo avuto l’esempio di un Trump che, con il candore e lo spregio per ogni regola, ha dichiarato: “la Groenlandia ci serve”, quindi deve essere nostra.
Una frase che cancella secoli di diritto internazionale, di regole riconosciute e applicate universalmente.
Andiamo sempre più verso un mondo in cui chi ha il potere decide liberamente quello che gli serve?
Allora se Putin decide che gli Stati baltici gli servono per l’accesso al Baltico, alla Cina occorre Taiwan o alla Turchia la parte di Siria curda, cosa facciamo, a che legge ci appelliamo?
Oppure anche noi italiani decidiamo che, tutto sommato, la Libia ci serve perché ha il petrolio e serve a bloccare i migranti, che facciamo?
Quella di ignorare certi atteggiamenti sostenendo che sono eccezioni o momenti di ricerca di consenso è un’attività pericolosissima e foriera di tragedie immani: anche Hitler iniziò dicendo che il corridoio di Danzica gli serviva per collegare la Prussia al resto della Germania e sappiamo cme è finita
di Libertates