Alla luce degli ultimi eventi sembra che la (tragica) conferenza di Monaco del 1938 non abbia insegnato nulla.
In quell’anno ci fu la richiesta di Hitler di occupare i Sudeti (parte della Cecoslovacchia) a garanzia dei tedeschi che abitavano quelle terre e che, a detta dei nazisti, venivano continuamente angariati dal governo cecoslovacco.
Alla conferenza, convocata in tutta fretta, parteciparono quelle che erano le Potenze dell’epoca: Francia, Regno Unito, Italia e Germania.
I rappresentanti dello Stato interessato (la Cecoslovacchia) furono sì convocato, ma dovettero attendere in anticamera che i Grandi dell’epoca decidessero le sorti del loro parse senza neppur poter far valere le loro ragioni.
I quattro decisero di concedere i Sudeti alla Germania (privando cosi la Cecoslovacchia di tutte le fortificazioni di frontiera) in cambio della solenne promessa di Hitler che le ambizioni della. Germania erano solo quelle di difendere i tedeschi oltre frontiera e che quindi non avrebbe avuto nient’altro da rivendicare.
Tutti sappiamo come è finita la storia: dopo neppure sei mesi la Germania invase le parti restanti della Cecoslovacchia rendendola un protettorato e neppure un anno dopo aggredì la Polonia.
Come disse Churchill: “Hanno scelto il disonore per evitare la guerra, avranno il disonore e la guerra”.
La storia non si ripete mai uguale, è vero, ma dovrebbe esserci da maestra.
di Libertates